Contenuti per adulti
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La natura non ha paura di se stessa. Il temporale non si trattiene per paura di fare rumore, il fiore non aspetta il permesso per sbocciare, il mare non si scusa per le sue onde alte.
Solo noi, gli esseri umani, impariamo a chiuderci dentro come se sentire fosse una colpa, come se amare fosse qualcosa di cui vergognarsi in silenzio.
La mia famiglia mi ha insegnato che le cose vere si dicono, che il cuore si mostra anche quando trema, che la vulnerabilità non è debolezza — è il posto dove nascono le cose autentiche.
Mi hanno insegnato che nascondersi non protegge nessuno. Ferisce solo chi resta fuori dalla porta ad aspettare che tu la apra.
E poi ci sei tu.
Tu che senti — lo so che senti, lo vedo in quel modo in cui eviti il mio sguardo proprio quando è troppo onesto, lo vedo in quel mezzo sorriso che trattieni, in quella distanza che costruisci mattone per mattone ogni volta che ci avviciniamo troppo.
Hai paura. Lo capisco. Anche io ho paura.
Ma io cammino lo stesso verso le cose che mi spaventano. E tu ti giri dall'altra parte.
E fa male.
Fa male non perché tu non mi voglia bene — fa male perché forse sì, e scegli di non farne niente.
Fa male essere vista abbastanza da farti tremare i muri, ma non abbastanza da farti aprire la porta.
Fa male essere la ragione del tuo silenzio senza poter essere anche la ragione del tuo coraggio.
Eppure.
Eppure guardo un albero in tempesta e non lo giudico perché piega. Lo guardo e penso: sta resistendo a qualcosa di più grande di lui.
Forse anche tu stai resistendo a qualcosa che non sai ancora come portare.
Non ti odio per questo. Non riesco.
Ti guardo come si guarda il cielo prima della pioggia — sapendo che l'acqua verrà, sapendo che bagnerà tutto, ma incapace di smettere di alzare gli occhi.
Amo la natura che non si nasconde mai, amo la mia famiglia che mi ha insegnato la verità, e amo te — che sei ancora lì, bloccato a metà strada tra il tuo spavento e me.
Ma sto imparando, piano, che non posso aspettare all'infinito che tu trovi il coraggio che io ho già trovato per te.
Certi amori non si sprecano — si trasformano. In forza. In radici. In qualcosa di più grande di una porta che non si apre mai.